Descrizione
Regula Schmid: Voleva conquistare tutti regni“. Carlo il Temerario e le guerre di Borgogna
Peter Niederhäuser: Asburgo e l’eredità borgognona
Daniel Jaquet: Il panorama della battaglia di Morat. Dal dipinto al pixel.
«voleva conquistare tutti regni». Carlo il Temerario e le guerre di Borgogna
Carlo il Temerario, duca di Borgogna, condusse guerra ininterrottamente dal 1465, inizialmente contro Luigi XI. di Francia e contro le città all’interno dei propri territori. Nel 1474 Carlo assediò senza successo la città di Neuss. Federico III. proclamò la guerra imperiale contro di lui. Le città e i vescovi dell’Alto Reno, la Confederazione Svizzera, nonché i duchi d’Austria e di Lorena, si unirono formando potenti avversari. A Héricourt le truppe borgognone e savoiarde subirono una grave sconfitta. Nel 1475 truppe irregolari bernesi, alsaziane e confederate devastarono il Vaud e la Franca Contea. Carlo il Temerario riuscì tuttavia a consolidare la propria presenza in Lorena.
Nel giro di soli dieci mesi seguirono poi, nel 1476, le tre grandi battaglie di Grandson, Morat e Nancy, combattute contro truppe guidate personalmente dal duca.
La morte di Carlo il 5 gennaio 1477 a Nancy modificò irreversibilmente gli equilibri politici in Europa. L’articolo segue il corso degli eventi e mostra come essi si influenzarono reciprocamente.
Asburgo e l’eredità borgognona
l crollo del ducato portò all’ascesa degli Asburgo: in modo schematico e semplificato si possono riassumere così gli avvenimenti successivi al 1477, quando la morte di Carlo il Temerario lasciò un vuoto di potere che doveva anzitutto essere colmato.
L’unica figlia del duca, Maria di Borgogna, riuscì ad affermarsi come legittima sovrana dei Paesi Bassi anche grazie al matrimonio con Massimiliano I. d’Asburgo. Dopo la sua morte prematura, furono poi i suoi figli e nipoti a portare avanti questa eredità. Dal punto di vista degli Asburgo, il 1477 segnò una svolta decisiva: Massimiliano I. sposò la donna allora più ambita d’Europa, conobbe una cultura affascinante e, attraverso guerre di lunga durata, assicurò alla propria famiglia una parte significativa dell’eredità borgognona. Tale patrimonio divenne la base per alleanze matrimoniali che avrebbero fatto del XVI secolo l’età degli Asburgo.
Il panorama della battaglia di Morat. Dal dipinto al pixel.
Il panorama della battaglia di Morat di Louis Braun è una delle grandi opere della pittura storica svizzera della fine del XIX secolo e una testimonianza affascinante della narrazione storica pre-cinematografica. Da un lato, il presente contributo si occupa della pittura e del suo utilizzo alla fine del XIX secolo, per spiegare perché il panorama di Morat sia così straordinario sotto molti aspetti. È l’unica opera panoramica conservata dell’artista e uno dei rari esempi ottocenteschi ancora esistenti a livello mondiale. Inoltre, essendo stato esposto solo occasionalmente, si è conservato in condizioni sorprendentemente buone. Dall’altro lato, il contributo presenta le nuove modalità di consultazione rese possibili dalla recente digitalizzazione del panorama. La copia digitale dell’opera di Braun consente, ad esempio, esperienze immersive innovative diverse da quelle del XIX secolo e arricchisce la rappresentazione con nuove informazioni, rendendo il panorama più comprensibile. L’opera costituisce una testimonianza significativa della rappresentazione storica svizzera delle guerre di Borgogna. Per comprenderla oggi è necessario un approccio critico, che tenga conto dei miti e delle concezioni del XIX secolo riflessi nell’opera di Braun e dei suoi collaboratori.




