Descrizione
Simone Schmid e Urs Leuzinger: Il castello in legno e terra di Töbeli, recentemente scoperto a Uesslingen-Buch (TG): un episodio secondario della lotta per le investiture (1075–1122)?
Martin Wegmann, Baseli Werth e Walter Schläpfer: Castello di Neu-Aspermont: conclusi i lavori di restauro
Il castello in legno e terra di Töbeli, recentemente scoperto a Uesslingen-Buch (TG): un episodio secondario della lotta per le investiture (1075–1122)?
Tramite il modello altrimetico di swisstopo, nella località di Töbeli presso Uesslingen-Buch (Canton Turgovia), un privato ha individuato una particolare conformazione del suolo. Due piccoli pianori circondati da fossati, insieme a una strada incassata, lasciavano supporre la presenza di un castello medievale in legno e terra. A seguito di questa ipotesi, un ricercatore volontario ha effettuato con metal detector una prospezione ufficialmente autorizzata, grazie alla quale ha rinvenuto diversi oggetti in ferro, tra cui tre punte di proiettile medievali, databili tipologicamente ai XI/XII secoli. La scoperta di questo nuovo sito fortificato riveste un notevole interesse storico, poiché la struttura si trova ad appena un chilometro a ovest della Certosa di Ittingen e a 350 metri a nord di un altro castello in legno e terra, quello di Chrüzbuck, noto già da tempo. Questo porta a questionarsi su dove sorgesse nel Medioevo il castello avito dei signori di Ittingen, menzionato nelle fonti documentarie, e se, dopo la sua distruzione intorno al 1079, la sede sia stata trasferita altrove, prima che nel 1152 venisse fondato il convento dei canonici regolari nell’area della successiva Certosa di Ittingen.Gli avvenimenti legati alla distruzione del castello di Ittingen nel 1079 sono direttamente connessi alla lotta per le investiture e al tentativo del re Enrico IV di sottrarre le terre all’abate di Reichenau, Eckehard II, fedele al papa, per assegnarle al proprio alleato, l’abate di San Gallo. Fallito il tentativo, trovandosi il monastero di San Gallo in difficoltà, l’abate reagì con attacchi contro i territori schierati dalla parte del papa, tra i quali figurava anche Ittingen.
La ricerca di una spiegazione per la vicinanza geografica dei due siti fortificati di Chrüzbuck e Töbeli ha dimostrato che essi non sorgevano lungo un’importante via di collegamento, finora misconosciuta, tra Winterthur e Costanza. È invece probabile che servissero a segnalare o affermare rivendicazioni territoriali in corrispondenza dei confini tra le proprietà di diversi signori. La scoperta del sito fortificato di Töbeli mostra in maniera esemplare quanto possa essere proficua la stretta collaborazione tra i volontari e il team del’Ente archeologico cantonale di Turgovia. Per la ricerca e la divulgazione, il dialogo tra l’istituzione specializzata e la popolazione ha avuto, e continua ad avere, una grande importanza.
Castello di Neu-Aspermont: conclusi i lavori di restauro
Il complesso fortificato di Neu-Aspermont, situato sopra Jenins, vanta una storia lunga e movimentata, che nel 2025 grazie al completamento dei lavori di risanamento ha raggiunto un’ulteriore importante tappa.
Le origini del castello sono presumibilmente legate ai signori di Aspermont, considerati i committenti della costruzione, iniziata a partire dal 1232 (d)*. Entro il 1238 ad una prima torre era stato addossato il palazzo residenziale a tre piani, al quale in una fase successiva è stata aggiunta un’ulteriore ala. La grande importanza delle vie commerciali nella valle del Reno ha avuto ripercussioni anche sul castello, che più volte si è trovato al centro di conflitti ed è stato ripetutamente oggetto di distruzioni e saccheggi. Nel XV secolo a seguito di questi eventi l’edificio è stato adattato all’impiego di armi da fuoco, fatto piuttosto raro tra i castelli dell’epoca. Il complesso fortificato di Neu-Aspermont è considerato un esempio eccezionalmente ben conservato di questa fase di transizione. Durante il Rinascimento la fortezza è stata trasformata in residenza signorile; attorno alla metà del XVII secolo è stata abbandonata, andando così progressivamente in rovina. All’inizio degli anni Novanta del secolo scorso gli ambienti interni erano colmi di macerie e l’accesso al castello risultava ostruito. Nei decenni successivi le condizioni del complesso hanno continuato a deteriorarsi.
Nel 1996 Karl Willi Rhomberg – allora proprietario del castello – e un gruppo di persone di Jenins interessate al bene culturale, hanno fondato l’Associazione Burgverein Neu-Aspermont, il cui obiettivo era la messa in sicurezza del complesso per renderlo nuovamente accessibile al pubblico. Nel 1999 l’associazione ha avviato i primi interventi di conservazione. Nello stesso anno, all’inizio dei lavori la direzione scientifica è stata affidata a Georg Jenny (1951–2008). Successivamente se ne sono occupati gli specialisti del Burgenverein GR, del Servizio archeologico e del Servizio monumenti del Cantone Grigioni e dello Studio di architettura Jonger/Vassella di Zurigo/Coira. Nel 2014 l’Associazione Burgverein Neu-Aspermont ha acquistato il castello e nel 2017 ne ha trasferito la proprietà alla neocostituita Fondazione Burg Neu-Aspermont. I lavori sono sempre stati condotti in stretta collaborazione con il Burgverein GR e con la Fondazione Burg Neu-Aspermont. Nonostante le limitate risorse finanziarie, grazie all’instancabile impegno della Fondazione e di numerosi volontari è stato possibile portare avanti con continuità gli interventi di restauro. Il Burgenverein GR, al quale competeva in gran parte la messa in sicurezza delle strutture murarie, ha messo a frutto in modo proficuo l’esperienza maturata nei decenni con interventi su complessi fortificati. Il 23 e 24 agosto 2025 la popolazione ha celebrato la riapertura del castello dopo il completamento dei lavori di restauro. Grazie anche ai nuovi sistemi di accesso – tra cui una scala a chiocciola – è ora possibile visitare ampiamente il complesso e apprezzarne da vicino le strutture.
PDF Rivista Medioevo 2026/2




